28 dicembre 2006

Le buone intenzioni per l'anno nuovo

Il 2007 e' alle porte e i progetti in cantiere sono numerosi, ma purtroppo restano estremamente ridotte le risorse a disposizione per realizzarli. Non ci facciamo scoraggiare e andiamo avanti, a partire da questo blog.

Per l'anno nuovo cercheremo di mettere a frutto i nuovi strumenti che Blogger ci mette a disposizione, fra cui le etichette per catalogare gli articoli inseriti. Ecco una prima idea di quali potrebbero essere le etichette di questo blog:
  • articoli che riguardano San Vito, cosa succede, attivita' dell'Acias e quelle di altre associazioni o singoli che l'Acias intende sostenere;
  • articoli a carattere provinciale, regionale e nazionale;
  • segnalazioni, notizie dal web e simili;
  • OT, il classico varie ed eventuali, cioe' le divagazioni e tutto cio' che non rientra nei punti precedenti.
Poi si potrebbero creare dei "canali tematici" su argomenti di particolare interesse, ma questo e' da vedere.

Esprimi la tua opinione e suggerisci che nome dare alle varie etichette nei commenti o via email: acias1992[AT]gmail[DOT]com

24 dicembre 2006

Auguri

Un sincerio augurio di Buon Natale e per un sereno e prospero 2007.

Arrivederci all'anno nuovo.

08 dicembre 2006

Reazioni a catena


La trasmissione "Blog - Reazioni a catena" andata in onda mercoledi' 6 dicembre su Rai Due, ha affrontato il tema della legalita' - illegalita; tra gli ospiti Aldo, uno dei fondatori del movimento "Ammazzateci Tutti".

Spunti interessanti di riflessione, ma forse troppo poco il tempo per affrontare temi cosi' complessi. Certo, sempre meglio parlarne poco che non parlarne affatto.

Aldo, a venti anni e' gia' dotato di un notevole carisma; si capisce quando parla come sia riuscito a creare un movimento cosi' bello e vivace, all'interno del quale certamente ci saranno altri giovani coraggiosi come lui.

In Calabria una cosa non manca di certo, quella determinazione che a volte e' l'anticamera della cocciutaggine. Se i calabresi veri, quelli onesti, decideranno di unirsi al movimento Ammazzateci Tutti per "riprendersi la calabria", c'e' da credere che ci riusciranno.

Questi ragazzi non vanno lasciati soli. Non lo dobbiamo fare noi associazioni, e soprattutto non lo deve fare lo Stato.

Aldo ha detto che Ammazzateci Tutti vuole rimanere un movimento, senza costituirsi in associazione, perche' se ad un movimento gli dai un ufficio di presidenza ne spegni l'entusiasmo e la spontaneita'.

Com'e' diversa la situazione qui in Puglia! Abbiamo associazioni che sono quasi maggiorenni - l'Acias e' la piu' vecchia e tra un paio di mesi compie 16 anni -, da qualche anno abbiamo un coordinatore provinciale e da circa un anno quello regionale.

Tutte conquiste importantissime, sia chiaro, e guai a togliercele, ma uno dei problemi piu' diffusi tra le nostre associazioni e' l'allargamento della base; non solo far crescere il numero degli associati, ma anche essere presenti e riconosciuti sul territorio, ma soprattutto dalla gente comune.

Le radici di questa differenza sono profonde. Le nostre associazioni nascono oltre quindici anni fa in segreto, di notte, nelle parrocchie, come reazione ad un giro di estorsioni che avveniva nel silenzio del retrobottega.

Ammazzateci Tutti nasce nelle piazze, come reazione estrema a circostanze eclatanti come quelle che hanno portato all'omicidio Fortugno.

I due sistemi di lotta alla criminalita' organizzata sono diversi perche' nascono in contesti ed epoche differenti, ma cio' non toglie che possano imparare uno dall'altro. Far parte di un movimento e' molto bello, soprattutto a vent'anni, ma su certi argomenti, quando il tuo interlocutore sono le Istituzioni, e' necessario "istituzionalizzarsi", altrimenti si rischia di non parlare la stessa lingua.

Dal nostro canto, invece, non dovremmo dimenticare che siamo un movimento che nasce ed e' costituito da gente comune, commercianti, artigiani, imprenditori, e dobbiamo dare risposte alla gente comune. Sono loro i nostri principali referenti, ed a loro dobbiamo pensare prima di tutto. I presidenti ci servono solo perche' ci rappresentino nelle manifestazioni ufficiali. Sono uno strumento, non una conquista.

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06 dicembre 2006

Nel 2006 calano le denunce per estorsione ed usura

Dal Ministero dell'Interno:
Le denunce di usura, che nel 2005 erano state 406, nei primi nove mesi di quest´anno sono scese a 160: il calo riguarda anche il numero delle persone denunciate e arrestate per usura, scese dalle 1.260 del 2005 alle 639 dei primi nove mesi di quest'anno, nonostante il fenomeno non sia assolutamente in calo.
[...]
Il Commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, prefetto Raffaele Lauro, ha sottolineato l´importanza dell´alleanza tra i due pilastri: lo Stato democratico in tutte le sue articolazioni e il mondo delle Associazioni nella società civile.

E' un dato da cui partire per una attenta analisi del fenomeno. Il Sottosegretario Rosato, sostiene che la tendenza possa essere invertita attraverso una presenza piu' radicata sul territorio dello Stato e delle Associazioni.

Ci auguriamo che sia davvero cosi', e che vengano dati alle associazioni gli strumenti necessari per essere davvero presenti, ma siamo anche convinti che sia assolutamente necessario coinvolgere, in un ruolo attivo e concreto nella lotta all'usura, l'intero sistema creditizio.

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01 dicembre 2006

Non lasciare che l'estorsione e l'usura prendano anche la tua voce

campagna antiusuraHa preso il via ieri, giovedi 30 novembre la campagna di informazione antiracket ed antiusura realizzata dalla Presidenza del Consiglio in collaborazione con il Ministero dell´Interno e con il Commissario Straordinario per il Coordinamento Antiracket ed Antiusura, Raffaele Lauro.

Andra' in onda sino a metà dicembre, e prevede la diffusione di spot informativi, su emittenti radio e televisive, locali e nazionali, e sui principali quotidiani nazionali.

Per promuovere la lotta al racket è stato attivato un numero verde
[800-999000]
Saranno gli uffici del Commissario a rispondere direttamente al numero verde.

Chi chiamera' il numero verde, ha assicurato il commissario Lauro, ''trovera' risposte operative piu' rapide naturalmente anche grazie al contributo prezioso di realta' come la Federazione delle Associazioni Antiracket di Tano Grasso e la Fondazione di padre Restelli''.

Ecco il contenuto del messaggio della campagna di sensibilizzazione:
"Può succederti di essere in difficoltà economiche e di chiedere una mano alle persone sbagliate oppure che qualcuno ti imponga la sua protezione. Tutto questo può costarti tanto, a volte, tutto. Denuncia l´estorsore o l´usuraio, potrai accedere al Fondo di Solidarietà pensato per darti una mano”.


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