23 aprile 2006

Confartigianato chiede impegno contro il racket delle estorsioni.

Recenti fatti di cronaca dimostrano come in Brindisi e provincia sia tutt'altro che risolto il problema della lotta al racket delle estorsioni: capannoni incendiati, colpi di pistola contro le saracinesche delle attivita' commerciali, eccetera.

Se la carta stampata riporta queste notizie, dobbiamo dire che le stesse non ci pare trovino lo spazio che meriterebbero online.

Qui scegliamo di pubblicare il comunicato emesso da Confartigianato per esprimere solidarieta' ai commercianti, ricordando che le associazioni antiracket aderenti alla FAI come l'ACIAS, sono nate ed esistono per sostenere i commercianti a partire dal difficile momento della denuncia, durante la collaborazione con le forze dell'ordine, sino all'espletamento della pratica di rimborso dei danni subiti.

Per maggiori informazioni scrivi a: acias1992(at)gmail.com [sostituisci (at) con @]

"Confartigianato esprime solidarietà a quanti in questi ultimi tempi sono, purtroppo, divenuti destinatari di ben chiari messaggi intimidatori da parte delle organizzazioni malavitose. Gli attentati che vengono compiuti a danno di aziende ed esercizi commerciali in provincia di Brindisi rappresentano un segnale preoccupante che non può assolutamente essere sottovalutato né da coloro che hanno la responsabilità di prevenire e reprimere tale fenomeno e neppure dalla società civile che deve impegnarsi nel respingere sul nascere tali situazioni.

Confartigianato, nella convinzione che vadano sempre denunciati tutti i tentativi, anche quelli più blandi, che la criminalità compie per estorcere denaro ad onesti lavoratori, chiede che sia messa in atto, proprio in considerazione di quanto sta accadendo negli ultimi tempi, un'azione straordinaria a garantire le aziende tutte del tessuto produttivo provinciale, sia esse appartenenti all'artigianato, all'industria, al commercio e ad altri ambiti.

La presidenza provinciale di Confartigianato provvederà, pertanto, a chiedere al Prefetto di convocare una seduta straordinaria del Comitato provinciale per la sicurezza allargando tali lavori alla partecipazione delle associazioni di categoria affinché Confartigianato e le altre associazioni possano offrire il proprio contributo nel realizzare un fronte unico contro la criminalità e nel sensibilizzare i propri iscritti ad una più efficace collaborazione con le forze dell'ordine e le autorità inquirenti. Un invito che a parere di Confartigianato deve registrare, ovviamente, la partecipazione delle associazioni antiracket.

Gli attentati che vengono compiuti a danno di aziende ed esercizi commerciali in provincia di Brindisi rappresentano un segnale preoccupante che non può assolutamente essere sottovalutato né da coloro che hanno la responsabilità di prevenire e reprimere tale fenomeno e neppure dalla società civile che deve impegnarsi nel respingere sul nascere tali situazioni."

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