
Il presidente Grasso ha spiegato che a Gela "si riscontra un clima nuovo, con decine di imprenditori che denunciano i taglieggiatori e il superamento della vecchia omertà", e per questo ovviamente la mafia ha "alzato il livello delle minacce contro chi si schiera in favore della legalità".
"La vostra battaglia – ha detto – è anche la mia battaglia" e' stata la risposta del Ministro Amato, il quale ha assicurato una sua prossima visita a Gela per incontrare gli imprenditori impegnati contro il racket e tutti coloro che in città si oppongono alla diffusione della criminalità organizzata.
[Fonte: I Fatti.com agenzia di informazione]
E' in questo momento, quando la mafia si sente colpita e tenta di reagire, che il supporto dello Stato diventa determinante per il successo dell'iniziativa associazionistica.
Restiamo vicini agli amici di Gela, in bocca al lupo, e ci auguriamo che altri traggano insegnamento da questi fatti, come ad esempio pare che stia accadendo a Lamezia Terme.
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