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28 novembre 2006

Senza gridare al lupo, al lupo

Il sasso e' stato gettato nello stagno, questo e' sembrato evidente ieri, durante le due riunioni che si sono svolte sul tema del contrasto al racket e all'usura.

La prima si e' svolta al mattino, a porte chiuse, presso la prefettura di Brindisi, con il Prefetto, il sottosegretario all'Interno Ettore Rosato e le associazioni antiracket della provincia di Brindisi.
La seconda voluta dalla camera di commercio di Brindisi, si e' svolta nel pomeriggio, per far incontrare Forze dell'Ordine, Istituzioni e associazioni della FAI e operatori economici.

Il sottosegretario Rosato ha ascoltato tutti in entrambe le sedi, ed ha ribadito quello che avevamo ascoltato nella riunione di Bari del 23 novembre scorso.

Ha aggiunto un commento, in riferimento ad alcuni articoli di giornale apparsi in questi giorni e che descrivevano la situazione brindisina come "in stato di emergenza". Ha detto che parlare del problema racket ed usura va benissimo, ma quando lo si fa non bisognerebbe mai dimenticare di sottolineare i risultati ottenuti in tutti questi anni di lotta alla mafia. Altrimenti si rischia di mortificare il coraggio di chi ha denunciato o intende denunciare, e soprattutto si fa un torto al lavoro delle Forze dell'Ordine e a chi quei risultati li ha raggiunti attraverso dei sacrifici personali.

Riteniamo di condividere le parole dell'Onorevole Rosato, la criminalità non puo' essere contrastata con l'allarmismo, ma attraverso un lavoro serio e costante di monitoraggio, come quello che conducono le Forze dell'Ordine, ed attraverso la presenza e la capacità di ascolto delle associazioni.

Come movimento antiracket ed antisura Usciamo da queste due riunioni con delle aspettative. Sembra evidente la volonta' di dare un certo impulso alla lotta alla criminalita' organizzata. Bene non aspettavamo altro. Ora pero' che alle parole seguano i fatti.

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23 novembre 2006

Pubblica Sicurezza: conferenza regionale

Si e' svolta questa mattina presso la sede della Prefettura di Bari, la conferenza regionale delle autorita' di Pubblica Sicurezza convocata dal sottosegretario di Stato all'Interno, Ettore Rosato,
Ettore Rosato
e dal Commissario Straordinario del Governo per il Coordinamento delle iniziative antiracket ed antiursura, Raffaele Lauro.
Raffaele Lauro
Erano presenti i prefetti delle cinque province pugliesi e i rappresentanti a livello regionale dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, e ovviamente una nutrita rappresentanza delle associazioi antiracket pugliesi, tra cui il Coordinatore Regionale delle associazioni aderenti alla FAI Valerio Perrone.

E' stata l'occasione per presentare le nostre proposte ai refereni istituzionali che ci affiancano e che hanno il compito di sostenere e dare riscontro al nostro impegno.

Ecco alcuni dei punti che sono emersi durante la conferenza:

1. Banche e sistema creditizio.
Sarebbe opportuno intervenire per evitare che le vittime del racket e dell'usura che denunciano, da un lato siano aiutati dallo Stato attraverso i risarcimenti e dall'altro vengano penalizzati dagli istituti di credito.

2. Sostegno alle associazioni.
Le associazioni pugliesi, a differenza di quelle siciliane, ad esempio, si reggono ancora esclusivamente sul volontariato. Il riconoscimento dell'utilita' sociale dell'attivita' svolta dalle associazioni dovrebbe avere come logica conseguenza un sostegno economico, se non altro per il mantenimento delle sedi e dei costi connessi. L'onorevole Rosato ha sottolineato come a questo tipo di sostegno potranno avere acceso esclusivamente le associazioni riconosciute dalla prefettura.

3. Risarcimenti antiusura anche alle famiglie.
"Non e' necessario avere la partita iva per essere vittima dell'usura", ha detto il sottosegretario Rosato. Non c'e' altro da aggiungere.

4. Universita', esenzione tasse per vittime racket ed usura.
Chi subisce un danno economico dalla malavita organizzata e denuncia, deve poter continuare a mandare i propri figli all'universita'. Inoltre potrebbero essere istituite delle borse di studio per favorire una maggiore diffusione della cultura della legalita'.


Questi solo alcuni dei punti di cui si e' parlato oggi. Lunedi il sottosegretario sara' a Brindisi per discutere nello specifico della nostra provincia.

Abbiamo potuto apprezzare uno slancio e una voglia di fare che ci piace e accogliamo l'invito a continuare ad operare con entusiasmo.


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